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Legge Finanziaria 2007 – Progetti per la società dell’informazione
Premessa
La legge finanziaria 2007, art 1, commi 892 e 895, prevede una stanziamento di 10 milioni di euro per ciascuno gli anni 2007, 2008 e 2009 per estendere e sostenere, in tutto il territorio nazionale, la realizzazione di progetti per la società dell'informazione, dando priorità alle iniziative che utilizzano o sviluppano codice aperto. Di seguito è riportato il testo integrale dei commi 892 e 895:
“Art. 1, comma 892. Al fine di estendere e sostenere in tutto il territorio nazionale la realizzazione di progetti per la società dell'informazione, è autorizzata una spesa di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009. Con decreto di natura non regolamentare, entro quattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione, di concerto con il Ministro per gli affari regionali e le autonomie locali per gli interventi relativi alle regioni e agli enti locali, individua le azioni da realizzare sul territorio nazionale, le aree destinatarie della sperimentazione e le modalità operative e di gestione di tali progetti.
“Art. 1, comma 895. Nella valutazione dei progetti da finanziare, di cui al comma 892, è data priorità a quelli che utilizzano o sviluppano applicazioni software a codice aperto. I codici sorgente, gli eseguibili e la documentazione dei software sviluppati sono mantenuti in un ambiente di sviluppo cooperativo, situato in un web individuato dal Ministero per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione al fine di poter essere visibili e riutilizzabili.”
Stato e previsione di utilizzo dei finanziamenti
In attuazione di quanto previsto dalla legge finanziaria, sono stati emanati dal Ministro i decreti 16 maggio 2007 e 23 febbraio 2008, che individuano le azioni da realizzare sul territorio nazionale secondo alcune linee di intervento prioritarie, quali l’innovazione digitale nel settore del lavoro, nella scuola e nella sanità, nonché per la realizzazione del progetto “servizi consolari online”.
Le azioni individuate sono state quindi integrate nei programmi che il Dipartimento sta attuando per le varie linee di intervento, permettendo così di sostenere ulteriormente, attraverso l’applicazione di soluzioni software a codice aperto, le politiche a favore del riuso e dello sviluppo collaborativo tra amministrazioni.
Per tale motivo, per ogni linea di intervento si fornisce nel seguito una breve descrizione delle attività in corso, con particolare attenzione alla tematica del software a codice aperto e evidenziando il contributo delle azioni attuate con i finanziamenti di cui al comma 892.
In allegato, infine, è riportato un quadro sintetico degli stanziamenti previsti e delle relative attività in corso o in fase di preparazione per ciascuno dei due decreti attuativi.
Innovazione nel settore del lavoro
Con il protocollo di intesa del 24 settembre 2007, il Ministro delle riforme e innovazioni nella pubblica amministrazione e il Ministro del lavoro e della previdenza sociale hanno concordato di avviare un rapporto di collaborazione volto a realizzare interventi di digitalizzazione, evoluzione ed integrazione dei sistemi informativi dell’amministrazione del lavoro per:
a) migliorare l’efficienza del sistema informativo del lavoro, con l’obiettivo di supportare la digitalizzazione dei servizi per l’impiego e per l’attività di vigilanza, nel quadro degli interventi sviluppati dal Ministero del lavoro e della previdenza sociale, in collaborazione con le Regioni e gli enti previdenziali;
b) contribuire, mediante l’integrazione delle basi informative disponibili, all’emersione del lavoro nero e sommerso;
c) favorire, attraverso l’applicazione delle nuove tecnologie, l’inclusione nel mondo del lavoro dei cittadini con diversa abilità, anche accedendo alle opportunità offerte dai finanziamenti comunitari.
A seguito del protocollo di intesa, in data 8 ottobre 2007, il Dipartimento e la Direzione generale per l’innovazione tecnologica del Ministero del lavoro e della previdenza sociale hanno stipulato un’apposita convenzione per l’attuazione del progetto “Sistema a supporto delle Comunicazioni Obbligatorie”. Il sistema è incentrato sulla collaborazione applicativa, ovvero sull’interazione dei servizi che le varie amministrazioni (Regioni, Ministero del lavoro, INAIL, INPS) metteranno in rete attraverso la propria porta di dominio, e permetterà alle imprese e alle agenzie del lavoro di adempiere, con un’unica comunicazione, all’obbligo nei confronti di diverse amministrazioni pubbliche (Ministero del lavoro, INAIL, INPS) nel caso di instaurazione, trasformazione e cessazione di un rapporto di lavoro.
Il progetto ha un valore complessivo di circa 7.000.000 euro ed è cofinanziato dal Dipartimento per 1.500.000 euro a valere sui fondi individuati dal decreto del 16 maggio 2007 (alla voce “Innovazione nel settore del lavoro”).
Al fine limitare i tempi di adeguamento/sviluppo e rafforzare la collaborazione e l’interazione tra il Ministero del lavoro e le Regioni, il progetto prevede il riuso delle componenti a maggiore grado di maturità, nonché di dare priorità all’utilizzo e sviluppo di applicazioni software a codice aperto. Come esplicitamente indicato nella Convenzione, sarà compito del Dipartimento assicurare gli adempimenti di cui al comma 895.
Sempre a seguito del protocollo di intesa, è in fase di preparazione una nuova convenzione tra il Dipartimento e la Direzione generale per l’innovazione tecnologica del Ministero del lavoro e della previdenza sociale per la realizzazione del progetto “Rete dei servizi per il lavoro”, quale infrastruttura tecnologica per lo sviluppo, il governo e l’analisi del mercato del lavoro in Italia, la realizzazione di un catalogo di servizi online e la definizione di standard tecnici per la condivisione di dati e servizi.
Si prevede che il progetto sarà cofinanziato dal Dipartimento per 2.000.000 euro a valere sui fondi individuati dal decreto del 23 gennaio 2008 (alla voce “Innovazione nel settore del lavoro”). Anche in questo caso, si darà priorità al riuso di soluzioni in essere nonché all’utilizzo e sviluppo di applicazioni software a codice aperto.
Innovazione nella scuola
Con il progetto “Interventi per lo sviluppo di servizi avanzati nelle scuole delle Regioni del Sud” (Progetto DiGi Scuola) - Delibera CIPE 17/2003, il Dipartimento ha posto in essere una strategia complessiva di innovazione tecnologica nel mondo della scuola.
Il progetto, che ha avuto quale principale obiettivo quello di promuovere l’utilizzo e l’offerta di contenuti digitali da utilizzare nella didattica a integrazione dei libri di testo da parte di docenti e studenti delle scuole secondarie di secondo grado nelle materie italiano e matematica, ha consentito di:
a) realizzare una piattaforma tecnologica quale marketplace per l’acquisto e fruizione di contenuti digitali da parte delle scuole abilitate alla quale possono accedere fornitori di contenuti appositamente accreditati e nel rispetto di precisi standard tecnologici e livelli di qualità predefiniti;
b) fornire a 1650 classi di 550 scuole delle regioni Calabria, Sicilia, Puglia, Sardegna, Campania, Basilicata, Abruzzo e Molise, 1 lavagna elettronica, 1 proiettore e 2 PC portatili ciascuna;
c) formare all’uso di contenuti digitali 3300 docenti di italiano e matematica;
d) assegnare ad ogni scuola voucher per l’acquisto dei contenuti digitali didattici dalla piattaforma tecnologica (per un valore pari a circa 8000 euro per istituto, per un totale di 4.000.000 euro per l’insieme delle scuole);
e) sperimentare l’ambiente di apprendimento nella seconda metà dell’anno scolastico 2006/2007.
Con il protocollo di intesa del 11 settembre 2007, il Ministro per le riforme e le innovazioni nella Pubblica amministrazione e il Ministro della pubblica istruzione hanno concordato di proseguire e valorizzare il rapporto di collaborazione già avviato, volto alla estensione e interconnessione dei servizi a supporto della didattica avanzata e dei procedimenti amministrativi delle scuole, sviluppando azioni coordinate finalizzate, tra l’altro, a:
a) assicurare l’evoluzione della piattaforma tecnologica realizzata nell’ambito del progetto “Interventi per lo sviluppo di servizi avanzati nelle scuole delle Regioni del Sud”, con l’obiettivo di creare un ambiente di apprendimento articolato in una piattaforma di produzione, fruizione e comunicazione ed in un repository di contenuti digitali didattici disponibile per tutto il sistema nazionale di istruzione;
b) stimolare l’elaborazione e l’utilizzo di contenuti digitali, anche favorendo lo sviluppo degli stessi da parte dei docenti, mediante azioni di formazione specifica, aggregazioni fra scuole e collaborazioni con università, e attivando progetti di sviluppo di contenuti digitali per la valorizzazione del patrimonio culturale italiano e iniziative di inclusione sociale;
c) favorire la diffusione di politiche aperte in tema di diritti di autore connessi ai contenuti digitali.
A seguito del protocollo di intesa, il Dipartimento ha avviato una serie di iniziative volte a promuovere l’innovazione digitale nella scuola, con particolare attenzione alle scuole del Sud. In particolare:
a) E’ stata assicurata la continuità del progetto DiGi Scuola al fine di permettere la sperimentazione dell’ambiente di apprendimento nel corso dell’intero anno scolastico 2007/2008 e consentire il completamento dell’attività di formazione dei docenti.
b) Sono state completate le procedure amministrative e si prevede di completare entro la fine del prossimo mese di marzo le attività progettuali per poter estendere, in modo graduale, a tutto il sistema nazionale di istruzione, la disponibilità di una nuova piattaforma collaborativa per la fruizione e la creazione di contenuti digitali per la didattica (www.innovaScuola.gov.it).
Composta per circa l’80% da componenti a codice aperto, la piattaforma Innova Scuola rappresenta l’evoluzione della piattaforma realizzata nell’ambito del progetto DiGi Scuola, dalla quale si differenzia essenzialmente, sia per la possibilità di ospitare non solo contenuti digitali a pagamento ma anche contenuti digitali protetti da licenza creative commons (e quindi liberamente fruibili), sia per la presenza di strumenti per la creazione di contenuti digitali a disposizione di docenti e studenti.
A valere sugli stanziamenti previsti dal decreto 18 maggio 2007 (alla voce innovazione della scuola), sono in fase di preparazione bandi di gara per lo sviluppo e l’integrazione sulla piattaforma di strumenti innovativi di supporto all’educazione (laboratori virtuali) e di strumenti di eDemocracy per il coinvolgimento degli studenti nella vita democratica della scuola, basati sull’impiego e lo sviluppo di soluzioni a codice aperto. Si prevede un impegno di circa 1.500.000 euro.
Inoltre, a valere sugli stanziamenti previsti dal decreto 18 maggio 2007 (alla voce “Studi e ricerche”), il 21 dicembre 2007 è stata stipulata Convenzione con la Regione Toscana e il Dipartimento per le politiche giovanili e attività sportive, finalizzata, tra l’altro, alla introduzione sulla piattaforma di strumenti e modelli innovativi per la formazione artistica e musicale (basati su componenti a codice aperto), mentre è in fase di preparazione una convenzione con la Provincia di Trento (a seguito del protocollo di intesa stipulato il 2 ottobre 2007 tra il Ministro e il Presidente della Provincia), finalizzato, tra l’altro, all’introduzione sperimentale sulla piattaforma di strumenti innovativi per lo sviluppo collaborativo di contenuti digitali didattici.
Infine, sulla base degli stanziamenti previsti dal decreto 18 maggio 2007 (alla voce “Mostre pittoriche in contemporanea), è stata stipulata il 19 dicembre 2007 apposita convenzione tra il Dipartimento e la Direzione generale per l’innovazione tecnologica del Ministero per i beni e le attività culturali per la realizzazione del progetto “Mostre pittoriche in contemporanea” che renderà disponibile sull’ambiente di apprendimento in modalità gratuita opere digitalizzate di grandi artisti italiani.
c) Al fine di favorire la formazione dei docenti all’impiego della piattaforma e dei suoi strumenti, sono in preparazione due bandi di gara europei: il primo per il potenziamento ed evoluzione degli strumenti di eLearning (basati su componenti a codice aperto) disponibili sulla piattaforma, al fine di favorire l’autoapprendimento da parte dei docenti; il secondo per affidamento di servizi di formazione in modalità blended al personale docente finalizzata alla realizzazione di contenuti didattici digitali (per favorire quindi il passaggio dall’utilizzo di contenuti digitali durante l’attività didattica, allo sviluppo di contenuti, anche in modalità aperta e collaborativa). Entrambe le iniziative sono a valere su fondi CIPE.
d) Per favorire la diffusione e l’adozione della piattaforma a livello nazionale, sono in preparazione due avvisi pubblici per il finanziamento di progetti presentati dalle scuole o reti di scuole (anche con la partecipazione di altri soggetti istituzionali, centrali e locali, e università) per l’adozione dell’ambiente di apprendimento attraverso iniziative di impiego/sviluppo di contenuti digitali su tematiche di particolare interesse (scientifico-tecnologico, musicali, artistico) e miglioramento delle dotazioni tecnologiche (lavagne digitali, PC, reti WiFi), ricorrendo all’uso intensivo di strumenti OSS. In particolare:
- un avviso dal valore di 4.000.000 euro per il finanziamento di proposte progettuali presentate da scuole elementari di tutto il territorio nazionale, a valere sugli stanziamenti previsti dal decreto 18 maggio 2007 e dal decreto 23 gennaio 2008 (alla voce “innovazione della scuola”);
- un avviso dal valore di 7.000.000 euro per il finanziamento di proposte progettuali presentate da scuole secondarie di secondo grado del Mezzogiorno, a valere sugli stanziamenti previsti dalla delibera CIPE 3/2006.
Come previsto dal comma 892, il codice sorgente delle componenti sviluppate appositamente nell’ambito delle varie iniziative sarà reso disponibile attraverso apposito un ambiente di sviluppo cooperativo.
Innovazione nella sanità
In accordo con il Ministero della salute, a partire dal 2005, il Dipartimento ha avviato, in collaborazione con tutte le Regioni del Mezzogiorno (Sicilia, Sardegna, Campania, Calabria, Puglia, Molise, Basilicata, Abruzzo) e con numerose Regioni del Centro-Nord (tra cui Liguria, Toscana, Provincia Autonoma di Trento, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Umbria, Marche, Lazio), vari progetti per la sanità elettronica, tra i quali:
➢ “Servizi in rete per i medici di medicina generale”, con l’obiettivo di integrare i medici di base e i pediatri di libera scelta con le strutture sanitarie territoriali, attraverso la dematerializzazione del ciclo prescrittivo e la messa a punto di strumenti di supporto alla continuità della cura;
➢ “Telemedicina specializzata”, con l’obiettivo di dematerializzare il processo di refertazione e second opinion di Anatomia Patologica, attraverso la messa in rete dei presidi territoriali ed il loro collegamento con i centri di eccellenza nazionali
➢ “Carta operatore sanitario - Diffusione firma digitale”, con l’obiettivo di diffondere l’applicazione della firma digitale nei processi sanitari, favorendo la definizione di un modello di riferimento di “referto digitale” e la standardizzazione degli strumenti di accesso e autenticazione
➢ “Pilota Centro unico di prenotazione online”, con l’obiettivo di introdurre soluzioni e modelli di riferimento di prenotazione online per la riorganizzazione dei sistemi di prenotazione e l’allocazione ottimale delle risorse, anche sviluppando e utilizzando soluzioni e componenti a codice aperto.
Ciò premesso, il Dipartimento, in coerenza con le priorità del Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione, ha rafforzato i propri interventi per:
a) Garantire e promuovere l’operatività del Tavolo della Sanità Elettronica quale cabina di diffusione ed armonizzazione dei processi di innovazione digitale in una sanità federata;
b) Coordinare, sostenere e stimolare le progettualità regionali;
c) Sostenere la creazione di un’infrastruttura nazionale di fascicolo sanitario elettronico (FSE) quale infrastruttura abilitante per garantire a tutti gli operatori autorizzati la disponibilità delle informazioni cliniche dei pazienti e dei servizi online associati, attraverso il supporto e l’armonizzazione delle soluzioni in fase di sviluppo a livello regionale e il coordinamento della partecipazione italiana al progetto europeo (Progetto “eHealth Large Scale Pilot – CIP - Programma per l’innovazione e la competitività) per l’interoperabilità internazionale del fascicolo sanitario elettronico;
d) Definire l’insieme di regole tecniche necessarie e abilitanti per l’erogazione di servizi sanitari in modalità elettronica (modalità di accesso e autenticazione dell’operatore sanitario e del cittadino, firma digitale, ecc.).
In questo ambito, a valere sugli stanziamenti previsti dal decreto 18 maggio 2007 (alla voce “studi e ricerche”), sono in fase di definizione le seguenti due iniziative:
➢ attività di studio per armonizzazione delle soluzioni di FSE sviluppate a livello regionale, in particolare nell’ambito del progetto “Servizi in rete per i medici di medicina generale”, e comunque in linea con le specifiche architetturali definite dal Tavolo della Sanità Elettronica, al fine di implementare con tecnologia open source un modello di riferimento di infrastruttura per il FSE (interoperabile in ambiente SPC) da diffondere a livello nazionale, che possa favorire il riuso ma soprattutto la cooperazione tra le amministrazioni regionali;
➢ realizzazione di un portale web pilota a sostegno alle attività del Tavolo della sanità Elettronica, basato su soluzioni a codice aperto, al fine di introdurre in modalità sperimentale, e in accordo con le Regioni, una piattaforma tecnologica per l’interazione e la collaborazione a distanza, nonché per la diffusione delle migliori pratiche.
Come previsto dal comma 892, il codice sorgente delle componenti sviluppate appositamente nell’ambito di queste iniziative sarà reso disponibile attraverso apposito un ambiente di sviluppo cooperativo.
Per quanto riguarda gli stanziamenti previsti dal decreto 18 maggio 2007 e dal decreto 23 gennaio 2008 (alla voce “innovazione nella sanità”), si prevede saranno impegnati per favorire la diffusione a livello regionale di una soluzione interoperabile e condivisa di FSE basato su tecnologia a codice aperto, non appena sarà maturata una soluzione condivisa tra le Regioni, anche attraverso il supporto del Tavolo della sanità Elettronica.
Servizi consolari online
E’ in fase di preparazione una convenzione tra il Dipartimento e il Ministero degli affari esteri per la realizzazione del progetto “Cittadini digitali all’estero – servizi consolari online”, volto alla estensione del sistema delle funzioni consolari per la realizzazione di uno sportello unico informatizzato per l’erogazione di servizi ai cittadini all’estero.
Si prevede che il progetto sarà cofinanziato dal Dipartimento per 2.000.000 euro a valere sui fondi individuati dal decreto del 23 gennaio 2008 (alla voce “Servizi consolari online”). Anche in questo caso, si darà priorità al riuso di soluzioni in essere nonché all’utilizzo e sviluppo di applicazioni software a codice aperto e sarà compito del Dipartimento assicurare gli adempimenti di cui al comma 895.
Allegato
Decreti attuativi: stanziamenti previsti e azioni in corso o in preparazione

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