Molto in sintesi: con l'associazione Liber Liber, http://www.liberliber.it/, abbiamo creato una mediateca, ovvero un archivio di alcune migliaia di classici della letteratura e della musica. L'archivio, contenente per lo più materiale libero da diritti, è accessibile gratuitamente.
Il nostro obiettivo è quello di rendere la mediateca sempre più grande, nonostante il progetto sia no-profit, e quindi non sviluppa di per sé le risorse economiche necessarie al suo sostentamento. Tra un salto mortale e l'altro, stiamo stringendo alleanze (es. con WikiMedia, ovvero i creatori di Wikipedia, con alcune università, ecc.) per creare uno strumento che consenta a noi e a migliaia di altri progetti nel mondo di gestire la mediateca in modo più facile e potente. Questa iniziativa si chiama "Open Alexandria" e ha un suo sito Internet: http://www.openalexandria.org/.
Se riusciremo a far partire il progetto "Open Alexandria" credo che daremo un contributo non piccolo all'ideale di una cultura accessibile. L'affermazione non sembrerà eccessiva a chi ha studiato fenomeni come Wikipedia e l'impatto che hanno avuto.
Pietro Zanarini
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Il nostro obiettivo è quello di rendere la mediateca sempre più grande, nonostante il progetto sia no-profit, e quindi non sviluppando di per sé le risorse economiche necessarie al suo sostentamento. Tra un salto mortale e l'altro, stiamo stringendo alleanze (es. con WikiMedia, ovvero i creatori di Wikipedia, con alcune università, ecc.) per creare uno strumento che consenta a noi e a migliaia di altri progetti nel mondo di gestire la mediateca in modo più facile e potente. Questa iniziativa si chiama "Open Alexandria" e ha un suo sito Internet: http://www.openalexandria.org/.
Se riusciremo a far partire il progetto "Open Alexandria" credo che daremo un contributo non piccolo all'ideale di una cultura accessibile. L'affermazione non sembrerà eccessiva a chi ha studiato fenomeni come Wikipedia e l'impatto che hanno avuto.
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